Cos'è la Grafica pubblicitaria? Ti risponde Graphivity di SERENA DE MARTIIS

Cosa significa grafica pubblicitaria?

Se la parola “grafica” significa approssimativamente: “prodotto della progettazione diretta alla comunicazione visiva“, il “graphic design” (cioè la progettazione grafica) è un termine che comprende in primis l’attuazione di una strategia di marketing e poi di una strategia creativa.

Quando nasce la grafica pubblicitaria? La storia della grafica pubblicitaria

Iscrizione elettorale a Pompei
Iscrizione elettorale a Pompei

La pubblicità ha origini molto antiche. E’ annessa strettamente con il progresso delle attività commerciali e con le prime iscrizioni, insegne o simboli merceologici.

Una testimonianza per esempio, è Pompei (distrutta da un’eruzione vulcanica nel 79 d.C.) dove è ancora possibile ammirare le scritte sui muri delle case romane, che esortano gli abitanti a sostenere un candidato alle elezioni, oppure osservare una serie di insegne di una bottega in via dell’Abbondanza, che esibiscono il procedimento di produzione della stoffa.

La vera rivoluzione avviene con l’invenzione della stampa in Europa, nel 1479, grazie al tipografo britannico William Caxton, che divulga un opuscolo per promuovere le sue pubblicazioni. Fu poco dopo, all’inizio del Cinquecento, che iniziano a diffondersi gli avi dei volantini moderni in tutte le città europee.

Nel 1630 comparve su un periodico il primo annuncio pubblicitario posteriore alla scoperta della stampa. Era un sobrio riquadro pubblicitario che menzionava il nome di un prodotto.

Negli anni ’20, quando la radio cominciò ad espandersi negli USA, era ancora giudicato sconveniente diffondere gli annunci pubblicitari. Fino a che un programma di successo (Amos ‘n’ Andy) cominciò a mandare in onda interruzioni pubblicitarie.

Il modello pubblicitario odierno si affermò grazie alla crescita della produzione di merci che avvenne durante la rivoluzione industriale: il risultato di una scienza che utilizza sofisticate tecniche e che usufruisce dell’apporto di professionisti in diversi campi.

Chi è il graphic designer e come diventare grafico pubblicitario

Differenza tra “grafico” e “graphic designer”

In Italia esiste una diffusa propensione ad accostare il termine “grafico” ad una delle tante professionalità che operano nel campo della comunicazione visiva. Nell’ambiente, in origine, la definizione riguardava i tecnici che si occupano delle macchine per la stampa tipografica o litografica.

Perciò, quando intendiamo definire un professionista che crea oggetti visivi per la stampa, la pubblicazione o la trasmissione per mezzo di media (analogici o digitali) con l’intento di diffondere al pubblico un messaggio, tramite testo e immagini, i termini “grafico pubblicitario” e “graphic designer” possono ritenersi più corretti del generico “grafico”.

Il grafico pubblicitario di cosa si occupa?

Il grafico pubblicitario è un professionista capace di prendere carico in prima persona della responsabilità progettuale e della direzione artistica, nonché di fornire consulenze tecniche in tutte le fasi dell’ideazione e realizzazione di un progetto visivo. Spesso lavora in diversi ambiti della comunicazione e possiede competenze nei settori della fotografia, della tipografia e/o del web design.

Se vuoi approfondire i diversi ruoli che ricopre il graphic designer visita l’articolo dedicato.

Grafica pubblicitaria cosa si fa e dove?

I graphic designers lavorano in svariati ambienti: agenzie pubblicitarie, studi professionali, case editrici oppure uffici di grafica di redazione di giornali o magazines, possono essere interni alle aziende o consulenti freelance, in collaborazione con aziende, agenzie o committenti privati.

Lo studio della disciplina della grafica pubblicitaria rende possibile al graphic designer la progettazione e realizzazione di prodotti per la comunicazione visiva, come ad esempio:

Cos’è la grafica pubblicitaria?

Cioè, il grafico pubblicitario che materie deve conoscere? La grafica pubblicitaria è un insieme di materie scolastiche che si focalizzano sulla comunicazione visiva. Cosa fa un grafico? In genere il graphic designer ha una buona cultura in merito a:

  • progettazione grafica;
  • comunicazione visiva;
  • tecnica pubblicitaria;
  • disegno professionale;
  • disegno grafico;
  • tecniche grafiche e illustrazione;
  • computer grafica;
  • stampa e prestampa;
  • discipline audiovisive e multimediali;
  • fondamenti di web design
  • grafica digitale
  • editoria multimediale;
  • marketing;
  • promozione commerciale e pubblicitaria;
  • tecniche di scrittura persuasiva;
  • psicologia della comunicazione;
  • comunicazione verbale;
  • storia e sociologia della comunicazione;
  • storia delle arti visive;
  • storia dell’arte e della stampa;
  • tecniche fotografiche;
  • comunicazione d’impresa.

Dove studiare grafica pubblicitaria

Ovvero, come diventare grafico pubblicitario

Esistono molte scuole, accademie e corsi di formazione che mettono a disposizione dei propri studenti aule e laboratori per insegnare questa disciplina. Differiscono per costi, durata, programma educativo e molte altre peculiarità. È necessario considerare, prima di iscriversi, che tipo di certificazione e quali qualifiche possono offrire gli svariati corsi, da quali enti sono pianificati e il tipo di carriera specifico che si vuole iniziare al termine del percorso di studi.

Il diploma per intraprendere la carriera di grafico pubblicitario

Il primo step è sicuramente ottenere un Diploma di Tecnico della Grafica Pubblicitaria. Consiglio di scegliere un istituto che fornisca un percorso di studio quinquennale completo e che sia ben dotato di laboratori per mettere in pratica le tecniche apprese (io ho optato per il diploma quinquennale ottenuto grazie al corso grafica pubblicitaria Torino dell’Albe Steiner).

Formazione post-diploma nell’ambito della grafica pubblicitaria a Torino

Lauree triennali per diventare grafico pubblicitario

La formazione post-diploma è estremamente variegata. Tra le migliori proposte troviamo lo IED (Istituto Europeo di Design) che prevede un piano didattico triennale e permette agli studenti più meritevoli e creativi di acquisire delle borse di studio che coprono dal 50 al 100% della retta. Unica pecca, il costo elevato annuale, che a prezzo pieno si attesta tra gli 8.500,00 € ai 15.000,00 € (a seconda della fascia di reddito).

E’ anche possibile iscriversi all’Università di Torino, con un costo annuale che parte da un minimo di 494,50 € + immatricolazione per arrivare ad un costo massimo di 2709,93 € + immatricolazione (a seconda delle fascia di reddito dello studente).

Sono molte le facoltà universitarie che integrano nei loro percorsi didattici discipline affini all’ambito della grafica pubblicitaria. La scelta dipende dalle proprie attitudini personali o dalla carriera che si prevede di voler intraprendere.

Ad esempio il DAMS (che da diversi anni integra anche il percorso di studio Multidams) prevede tra i vari sbocchi professionali, il Redattore di testi in Editoria elettronica multimediale.
Il Corso di laurea in Informatica invece si propone di formare le seguenti professionalità legate al mestiere del graphic designer orientato al web: Analisti e progettisti di applicazioni web e Tecnici web.
Il recente Corso di laurea in Innovazione sociale, comunicazione, nuove tecnologie offre l’opportunità di diventare un professionista della comunicazione d’impresa, pubblica, giornalistica con forte orientamento ai nuovi media.
Il corso triennale in Management dell’Informazione e della Comunicazione Aziendale prospetta possibilità di carriera come Addetto alla comunicazione per piccole, medie o grandi aziende.
La facoltà di Scienze della Comunicazione educa professionisti:

  • Esperti della multimedialità
  • Addetti alla comunicazione e alle relazioni con il pubblico
  • Professionisti nelle aziende editoriali (librarie e periodiche)
  • Professionisti nelle agenzie pubblicitarie
  • Professionisti esecutivi nella radio e nella televisione
  • Organizzatori di eventi dal vivo

Il Politecnico di Torino invece ha un costo massimo annuale di 2.601,53 €.
La formazione del POLITO propedeutica a carriere negli ambiti della grafica pubblicitaria è il corso di Laurea in Design e Comunicazione, che forma le figure di

  • designer di prodotto;
  • designer grafico e virtuale.

Master universitari se vuoi un lavoro come grafica pubblicitaria a Torino

Esistono molte specializzazioni post-laurea nell’ambito della Comunicazione.
Ad esempio, il master gestito da Corep in Progettazione e Management del Multimedia per la Comunicazione forma la figura di Progettista Multimediale.
L’Accademia Albertina di Torino offre il Corso Accademico di II livello in Grafica d’arte.

Ho trovato eccellente il Master in web marketing offerto dal prestigioso Studio Samo. Prezzo competitivo con accesso diretto a corsi di approfondimento scontatissimi, relatori preparati e pazienti, svolgimento full-immersion nelle giornate di sabato e domenica (adatto anche ai professionisti e consulenti come me che non possono permettersi di mancare in ufficio durante la settimana).

Corsi di formazione e qualifiche professionali dove studiare grafica pubblicitaria

Il Cnos-Fap di Torino presenta una buona scelta formativa anche in ambito grafico con ottimi laboratori attrezzati, stage in azienda e corsi gratuiti per disoccupati o molto convenienti per gli occupati. Ne ho usufruito personalmente e ho ottenuto le qualifiche (valide anche in Europa) di Operatore di Comunicazione Visiva (corso gratuito della durata di due anni comprendente stage in azienda) e Tecnico di Produzione Grafica per Internet.
Notevole dunque la differenza con Scuola Comics, che offre un corso della durata di tre anni con un costo piuttosto alto 2.900,00 € e solo due lezioni a settimana.

Grafico pubblicitario come iniziare

A questo punto sarai piuttosto confuso. Se devo studiare così tanto, quando riuscirò a lavorare? Ti svelo un segreto: se hai scelto la professione di graphic designer non potrai mai smettere di aggiornarti!
Ogni volta che esce la nuova release dei software che usa, il grafico pubblicitario si aggiorna.
Ad ogni mutazione del mercato, il grafico pubblicitario deve rispondere con prontezza per evitare di farsi schiacciare dalla concorrenza.
Non hai scelto un lavoro semplice!

Il corso per grafico pubblicitario

Abbiamo visto dove studiare progettazione grafica e comunicazione visiva per diventare tecnico della grafica pubblicitaria, ma ricorda che non dovrai mai smettere di aggiornarti perché il diploma di grafico pubblicitario non basta a mantenere una buona capacità tecnica e sbaragliare la concorrenza! I corsi per grafico pubblicitario sono moltissimi ma alcuni spiccano su altri per le competenze che trasmettono.

Le certificazioni Adobe

Se vuoi approfondire l’argomento, dovresti scegliere sul sito ufficiale Adobe l’offerta formativa più adatta alle tue esigenze che ti permetterà di conseguire la qualifica. I corsi di grafica pubblicitaria Adobe possono essere eseguiti presso una sede (in tal caso, è consigliabile cercare il Partner Adobe più vicino con questo strumento) oppure on-line (puoi iniziare a valutare questa comoda offerta formativa guardando i tutorial offerti gratuitamente dalla piattaforma, ancora tutti in inglese senza possibilità di poter leggere sottotitoli in italiano).

corsi per grafico pubblicitario Adobe in sedi italiane sono rintracciabili tramite a questo link: Partner finder Italy. Purtroppo, se risiedete a Torino e provincia non troverete partners nella lista.

Per trovare informazioni sul corso grafico pubblicitario in partenza in una determinata data, Adobe offre una tabella, poco funzionale a dire il vero, che divide i corsi di formazione dei software Adobe a questo link.

Studiare grafica, diventare grafico pubblicitario per scoprire che la grafica non è un mestiere riconosciuto in Italia

Disgraziatamente, in Italia, il mestiere del designer pubblicitario è spesso molto poco valutato. Potresti scoprire che nonostante tu abbia frequentato scuole di grafica pubblicitaria oppure università di grafica pubblicitaria o ancora corsi nella facoltà di grafica pubblicitaria, non è semplice trovare lavoro in questo campo.
Scoprirai che il cuggino costa poco, lavora sicuramente male ma permetterà sempre al potenziale Cliente di risparmiare. Certamente risparmierà poche centinaia di euro per ottenere un risultato mediocre, ma in alcuni casi (piccole aziende) non se ne accorgerà, in altri (medie aziende) capirà di non aver acquisito risultati e perderà la voglia di rivolgersi nuovamente ad un consulente grafico (rivolgendosi, in seguito, ad una vera advertising agency)…

Non ho citato le grandi aziende, perché già normalmente si rivolgono alla grande agenzia pubblicitaria per consulenze legate a grafica e pubblicità.

Potresti trovarti quindi a pensare…

Ho studiato per tanti anni e nessuno cerca un grafico pubblicitario senza esperienza

Dopo dieci anni lavorativi nel campo il mio consiglio è di diplomarti con profitto e iniziare subito a lavorare. Nel frattempo, segui dei corsi di formazione, ottieni delle qualifiche e resta sempre sul pezzo (ricordandoti che non sempre pagare cari gli studi significa ottenere una buona formazione e un’ottima carriera).
Se non riesci subito a trovar lavoro, crea un portfolio partecipando a concorsi grafica pubblicitaria e comunicazione. Cura il tuo curriculum, un graphic designer non può permettersi di mandarlo in formato europeo! Se vuoi approfondire guarda un esempio curriculum grafico pubblicitario.
Se hai ottenuto un colloquio, non fermarti al primo studio di grafica che ti propone un contratto (a meno che non sia a tempo indeterminato!) ma guardati sempre intorno. Scegli, tra le proposte lavorative, solo quelle che ti consentono una formazione continua integrata.
Non farti abbattere dalle innumerevoli difficoltà che troverai sul tuo cammino (qualche tempo fa fece molto scalpore la lettera lasciata da Michele, graphic designer suicida appena trentenne). Se hai scelto di diventare un professionista nell’ambito della grafica pubblicitaria dovrai studiare molto, lavorare duro, ingoiare tanti rospi, essere paziente, a volte ti toccherà tirare la cinghia. Ma soprattutto dovrai amare tanto il tuo lavoro.

Il grafico pubblicitario è un buon lavoro?

A volte è un buon lavoro, ma è molto difficile, spesso addirittura estenuante. Lavorando toccherai molti settori di cui non conosci nulla e ti chiederanno di saper operare in tanti campi diversi: grafica editoriale e pubblicitaria, grafica pubblicitaria e marketing, grafica pubblicitaria e comunicazione, grafica pubblicitaria e web design, grafica pubblicitaria e fotografia, grafica per pubblicità, grafica pubblicitaria e copywriting, grafica pubblicitaria e SEO, grafica multimediale

A proposito, ma il grafico multimediale cosa fa?

Il grafico multimediale è un professionista in grado di realizzare in formato multimediale:

  • libri per la scuola,
  • giornali o siti web,
  • e-books oppure giochi per il computer.

Grafica pubblicitaria libri da leggere

Leggo molto, ecco un breve elenco di quelli che amo di più e sono in qualche modo attinenti al mio settore:

Graphic design:

  • Manuale per il graphic design edito da Letraset
  • Advertisign, media and graphic design di L. Lopriore
  • Grafica e stampa di Giorgio Fioravanti
  • Il manuale del grafico di Giorgio Fioravanti
  • Manifesti del XX secolo di Beba Marsano
  • Il progetto della bellezza di Vitta
  • Le avanguardie artistiche del novecento di Mario De Micheli

Marketing e comunicazione:

  • Dizionario di marketing e comunicazione a cura di Milo Goj
  • Dizionario di Marketing a cura di Walter G. Scott e Roberta Sebastiani

Marketing, SEO, SEM e strategie di comunicazione:

Editoria multimediale e web copywriting:

  • Testo, scrittura, editoria multimediale di Alessandra Anichini
  • Manuale di scrittura di Domenico Fiormonte e Fernanda Cremascoli
  • Scrivere per internet di Luisa Carrada
  • La parola immaginata di Annamaria Testa

Nuovi media:

  • Remediation di Jay David Bolter e Richard Grusin

Fotografia:

  • Nuovo trattato di fotografia moderna di Michael Langford

Manuali tecnici HTML, CSS, Javascript:

  • HTML per il World Wide Web di Elizabeth Castro
  • HTML e CSS di Luca Cattaneo
  • Javascript (La guida) di Flanagan

Cinema e televisione:

  • Storia del cinema d’animazione di Gianni Rondolino
  • La fabbrica dell’animazione di Giannalberto Bendazzi e Raffaele De Berti
  • I generi televisivi di Giorgio Griffagnini
  • Linguaggi televisivi di Gian Paolo Caprettini
  • Passo uno di Giaime Alonge e Alessandro Amaducci

Editoria digitale:

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Cos’è la grafica pubblicitaria

Serena De Martiis

Mi chiamo Serena De Martiis, vivo a Torino e mi definiscono una Digital Manager eclettica, dinamica e responsabile. Nel 2008 ho intrapreso la carriera da consulente freelance e per oltre un decennio ho collaborato per alcune importanti aziende a Torino e nel Nord Italia negli ambiti: digital marketing, grafico, pubblicitario, impaginazione editoriale e prestampa, web design, SEO, social media management.

13 pensieri su “Cos’è la grafica pubblicitaria

  • 11 Maggio 2017 alle 2:24
    Permalink

    Ciao sei stata di ispirazione, io da quando ho terminato gli studi di grafica non mi sono imbarcata nella carriera universitaria e ho cercato di fare degli stage nelle tipografie con la speranza di essere presa. Purtroppo ho visto che a Roma ormai è difficile lavorare come grafica pubblicitaria. Come mi dovrei muovermi per avere maggiori possibilità di lavoro e questa volta farmi retribuire?

    Rispondi
    • 11 Maggio 2017 alle 17:32
      Permalink

      Ciao! Grazie Gisy per avermi scritto! E’ un vero piacere conoscerti!
      So che sono tempi molto difficili per la nostra professione e purtroppo non conoscendo l’ambiente grafico a Roma, non posso aiutarti direttamente.
      Non so come presenti il tuo curriculum e se riesci o no ad ottenere dei colloqui (se non riesci ad ottenere colloqui e pensi possa esserti utile, potresti mandarmelo insieme alla lettera di presentazione alla mia mail graphivity@gmail.com, in modo che possa darti qualche suggerimento).
      E’ dura, lo so, soprattutto all’inizio!
      Posso provare ad aiutarti solo così:
      – cura molto la tua immagine professionale
      – presentati nel migliore dei modi alle agenzie (hai un biglietto da visita? Hai creato un brand del tuo profilo professionale? Crei una lettera di presentazione personalizzata ogni volta che mandi il curriculum?)
      – crea un portfolio (anche su web) che comprenda i tuoi lavori migliori (se non ci fossero progetti che ritieni presentabili, prova a partecipare a qualche concorso nel tempo libero e piuttosto includi quelli).
      – se hai del tempo a disposizione, prova a cercare dei corsi gratuiti per disoccupati (purtroppo su Roma non posso darti indicazioni) e acquisisci ulteriori competenze.
      E non demordere! Sono sicura che andrà bene! Forza!
      Buona fortuna Gisy!

      Rispondi
  • 29 Luglio 2017 alle 17:53
    Permalink

    Salve a tutti quale studio conviene fare per una ragazza che ha finito la scuola di moda e vuole fare qualcosa sul disegno e grafica?

    Rispondi
    • 31 Luglio 2017 alle 9:52
      Permalink

      Buongiorno! Dipende da diversi fattori, in primis le offerte formative sul territorio geografico in questione, la propensione della ragazza a trasferirsi (eventualmente fosse necessario), le possibilità economiche della famiglia ecc. ecc.
      I fattori sono davvero tantissimi!
      Io personalmente consiglio comunque di iniziare a fare esperienze lavorative e portare avanti gli studi.
      In bocca al lupo!

      Rispondi
  • 2 Ottobre 2017 alle 9:49
    Permalink

    Salve, sono una ragazza diplomata al liceo artistico, mi è sempre piaciuta la grafica pubblicitaria e sto cercando corsi di specializzazione. Mi saprebbe dire quali programmi di computer possono essere più utili nel mestiere?
    Al termine dei corsi ti danno un attestato di partecipazione e una certificazione Adobe. Possono essere utili come titoli? La ringrazio

    Rispondi
    • 2 Ottobre 2017 alle 16:27
      Permalink

      Buongiorno Silvia! Le certificazioni Adobe saranno certamente utili! I software maggiormente utilizzati nel campo sono:
      Adobe Photoshop, per ritocco fotografico;
      Adobe Illustrator, per realizzare illustrazioni digitali, logotipi/marchi;
      Adobe InDesign, per realizzare volantini, flyers, brochures, impaginati, e-book.
      Ne approfitto per augurarle tanta fortuna per la futura carriera lavorativa!

      Rispondi
  • 12 Giugno 2018 alle 13:54
    Permalink

    Salve, articolo molto interessante.
    Io quest’anno finisco lo scientifico, sto in Calabria quindi devo obbligatoriamente spostarmi, dove mi consiglieresti di andare per studiare grafica pubblicitaria? Preferirei un corso o comunque qualcosa che NON duri 5 anni, che sinceramente non ho tutta sta voglia di studiare…☺
    Grazie in anticipo ♥

    Rispondi
    • 17 Giugno 2018 alle 19:52
      Permalink

      Ciao Claudia!
      Purtroppo non conosco i migliori corsi in Italia, ma posso suggerirti di buttarti sul digitale e di trasferirti nel nord Italia per usufruire delle migliori opportunità.
      Buona fortuna!

      Rispondi
  • 31 Agosto 2018 alle 22:04
    Permalink

    Buonasera, scusa per il disturbo ma avrei una domanda da farti
    partendo dal presupposto che non sono più una ragazzina appena uscita dalle superiori, alla mia età (+25) ho deciso di affrontare un cambiamento nella mia vita, costellata da paure varie. Sono arrivata a questa indecisione che non mi lascia dormire la notte, perchè so che sarà una delle mie ultime possibilità, vorrei sapere da una che ha lavorato nel settore se è indispensabile una laurea in questo settore (graphic design) oppure un corso di post diploma è più che sufficiente per trovare un lavoro?
    Grazie mille ti auguro un buon proseguimento di giornata

    Rispondi
    • 12 Settembre 2018 alle 13:48
      Permalink

      Buongiorno Priscilla, purtroppo riesco a rispondere solo ora. La laurea non è affatto indispensabile! Occorre aggiornarsi costantemente e imparare sul campo. Buona fortuna!

      Rispondi
    • 7 Aprile 2019 alle 22:58
      Permalink

      Ciao Priscilla, ti chiedo scusa per il ritardo nella risposta! Spero nel frattempo tu abbia trovato lavoro e che ora la situazione sia serena. Ad ogni modo, approfitto per risponderti nella speranza che possa essere d’aiuto per qualcun’altro.
      Personalmente, non selezionerei in base agli studi fatti. Conosco laureati che non hanno alcun gusto in merito alla grafica pubblicitaria e che non lavorano nel campo e viceversa, diplomati che oggi sono Art Director… insomma, la laurea non è tutto.

      Quindi forza e coraggio: nella vita, anche professionale, ci vanno fortuna e tanta buona volontà!

      Rispondi
  • 23 Ottobre 2018 alle 2:47
    Permalink

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    Rispondi
  • 15 Dicembre 2020 alle 3:15
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